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Le scuole

Prima della guerra la Scuola triestina è una realtà articolata in cui convivono esponenti delle numerose comunità etniche e religiose presenti in città. Un esempio soltanto: le alunne iscritte al Secondo Liceo femminile comunale di Trieste, nell’anno scolastico 1914-1915, oltre Trieste dichiarano come luogo di nascita: Istria, Gorizia e Gradisca, Dalmazia, Trentino, Ungheria ed altre province austriache; oltre alla provenienza all’interno dell’Impero, sono numerosi i casi relativi a stati esteri come Italia, Grecia, Svizzera, Egitto.
Le allieve possono professare religioni diverse rispetto alla cattolica: israelitica, evangelica, anglicana, serbo ortodossa, greca. Si evidenzia a questo proposito che l’istruzione religiosa comprende, per gli studenti cattolici ed ebrei, l’insegnamento in classe da parte di un insegnante e del rabbino; mentre gli allievi appartenenti a confessioni diverse vengono istruiti nel catechismo privatamente, dalle comunità di appartenenza, che attestano alla scuola l’avvenuta formazione.
L’istruzione privata superiore in lingua slovena è affidata alla Società Cirillo e Metodio, fondata a Trieste nel 1886, che organizza anche una rete di scuole elementari private.
Allo scoppio del conflitto, molti allievi sono costretti a lasciare la città: i regnicoli devono rientrare precipitosamente nel Regno d’Italia, i cittadini e i figli dei paesi nemici vengono censiti e quindi rimpatriati oppure internati.

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