passa al contenuto principale

Progetti

Sala di studio - Prenotazione per l'accesso

A partire dal 18 maggio 2020 la Sala di studio dell’Archivio di Stato di Trieste è aperta al pubblico, esclusivamente previa prenotazione.
Per conoscere le modalità di consultazione e per effettuare la tua prenotazione consulta la pagina dedicata.

Domenica di carta 2019

Inaugurazione della mostra dell’artista Eddi Milkovitsch dal titolo [γ] di [α]beti...dei testi e dei caratteri, dei segni e dei documenti.... In occasione della Domenica di Carta 2019, presso l’Archivio di Stato di Trieste, il giorno 13 ottobre alle ore 10.30 verrà inaugurata la mostra dell’artista triestino Eddi Milkovitsch, classe 1957, in passato anche allievo della Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica annessa all’Archivio di Stato di Trieste.
Continua a leggere

Un Fiume di storie: fatti, problemi e parole dell’Impresa fiumana (1919 – 1920)

Prosegue il ciclo di incontri Un Fiume di storie: fatti, problemi e parole dell’Impresa fiumana (1919 – 1920), organizzato dall'Istituto regionale di storia della resistenza e dell'età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia e dalla Biblioteca Statale Stelio Crise di Trieste, con il patrocinio del Comune di Trieste. Venerdì 4 ottobre alle ore 17.00 l’appuntamento è con Fabio Todero e il suo intervento La mistica della patria presso la Biblioteca statale Stelio Crise (sala conferenze, 2° piano).
Continua a leggere

Giornate europee del Patrimonio 2019

In occasione delle Giornate europee del Patrimonio 2019, sabato 21 settembre alle ore 10.30, l'Archivio di Stato di Trieste, in collaborazione ocn la Soprintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia, ha il piacere di ospitare la lettura scenica dal titolo "L'anima di Saba" a cura del gruppo ACTIS Theatre dell'Associazione Culturale Teatro Immagine Suono di Trieste.
Continua a leggere

Apertura della Sala di studio – ampliamento orario

Si avvisa che, a partire dal 6 luglio 2020, la Sala di studio di questo Archivio di Stato è aperta al pubblico anche nel pomeriggio di giovedì, con analogo turno previsto per l’apertura pomeridiana del lunedì. Si ricorda altresì che…
Continua a leggere

Aggiornamento Linee guida ICPAL

Si pubblicano le Linee guida dell’Istituto centrale per la patologia degli archivi e del libro, aggiornate al 29 maggio 2020, con le nuove indicazioni relative alla quarantena del materiale archivistico e librario.
Continua a leggere

Pubblicato un nuovo inventario

Nella pagina del Patrimonio, sezione Inventari on line, è stato pubblicato l’inventario dell’Archivio Igino Brocchi (1914-1931), redatto da Pierpaolo Dorsi. In attesa della riapertura al pubblico della Sala di studio, l’Archivio di Stato di Trieste mette in questo modo a disposizione degli…
Continua a leggere

Il documento del mese

Notificazione del Magistrato civico di Trieste sul vaiolo

Il fondo delle Scuole popolari dell’altipiano triestino (1828-1961; Inventario on line n. 123 ASTS) conserva una serie di interessanti documenti che fotografano l’evoluzione del quadro epidemiologico della diffusione del vaiolo fra 1884 e 1885, nell’allora Provincia di Trieste dell’Impero Austro-Ungarico.

Fra i documenti degli anni scolastici 1883/1884, 1884/1885 e 1885/1886 della Civica Scuola Popolare di Cattinara in un documento del Magistrato Civico, datato 20 maggio 1884, indirizzato alla Reggenza della Scuola, viene argomentato in merito alla non obbligatorietà legale della vaccinazione o rivaccinazione per l’ammissione a scuola, come stabilito dalla locale Luogotenenza. Viene infatti spiegato che […] senza ledere il principio della obbligatorietà dell’istruzione ad uno scolaro non si può rifiutare l’ammissione alla scuola solamente perché non fu vaccinato in riflesso che la legislazione scolastica non annovera tale motivo di esclusione. La Luogotenenza lasciava tuttavia libero il Magistrato di influire affinché dell’utilissimo efficace mezzo profilattico venga fatto spontaneamente largo uso, organizzando campagne vaccinali all’interno delle singole scuole. Il Magistrato civico comunicava altresì l’impossibilità di organizzare sessioni vaccinali ad hoc, se non nelle scuole cittadine, ma invitava […] a rappresentare agli allievi della scuola il sommo vantaggio dell’innesto […] e a far […] fruire la scolaresca nel maggior numero possibile del provvedimento altamente igienico nei modi che son dati dalle circostanze (Scuole popolari dell’altipiano triestino, Civica Scuola Popolare di Cattinara – Trieste b. 1, f. C, n.16280).

Il documento, datato 2 dicembre 1884, mostra come l’esordio di un’epidemia di vaiolo costringa ad un brusco cambio di rotta il sistema scolastico in merito all’obbligatorietà e non alla mera opportunità delle vaccinazioni. E’ nuovamente il Magistrato civico a notificare alla scuola di Cattinara, che, per ordine della I.R. Luogotenenza, la vaccinazione e la rivaccinazione per la scolaresca sono state rese obbligatorie, prescrivendo, sotto la comminatoria dell’esclusione dalla scuola fino alla totale cessazione dell’epidemia, che gli allievi di qualsiasi età non vaccinati e gli allievi sopra i 10 anni, non rivaccinati nell’ultimo quinquennio, debbano provvedere a farlo, presentando un attestato medico che lo comprovi entro 14 giorni.

Nella notificazione, con incredibile modernità, si afferma che la vaccinazione e la rivaccinazione se praticate su larghissima scala […], sono da ritenersi il più efficace mezzo per arrestare nel deleterio suo corso la dominante epidemia. E continua […] Sotto tale aspetto la vaccinazione generale più che una misura di opportunità diviene un bisogno ed un dovere cittadino (Scuole popolari dell’altipiano triestino, Civica Scuola Popolare di Cattinara – Trieste b. 1, f. C, n.41727).

Altri due interessantissimi documenti riguardano i casi in cui la vaccinazione non dovesse ritenersi obbligatoria e la ripresa del servizio a scuola del Curato del paese per l’insegnamento della religione, trascorsi otto giorni senza contatti con ammalati (Scuole popolari dell’altipiano triestino, Civica Scuola Popolare di Cattinara – Trieste b. 1, f. C, n.18552, 17 ott. 1884 e n. 45592, 3 genn. 1885).

La nuova notificazione del Magistrato civico del 10 settembre 1885, in occasione della riapertura delle scuole, ci testimonia il perdurare dell’epidemia di vaiolo e le misure adottate per contenerla anche per l’anno scolastico 1885/1886: senza l’attestato della vaccinazione o della rivaccinazione potranno venire accettati alla scuola solamente quegli allievi che mediante certificato medico […] proveranno o di non aver potuto o di non poter subire la vaccinazione o la rivaccinazione a causa di malattia cronica o costituzionale, o di aver superato da lungo o da breve tempo il vajuolo. (Scuole popolari dell’altipiano triestino, Civica Scuola Popolare di Cattinara – Trieste b. 1, f. C, n.32469).

Torna su