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Nascita e evoluzione dei circoli nautici

Il cospicuo numero di statuti conservati presso l’Archivio di Stato di Trieste consente di evidenziare quanto ricco fosse l’associazionismo nautico a Trieste e in Istria, sia di matrice tedesca che italiana, slovena e croata, nel corso del XIX-XX secolo.
Ogni circolo, per ottenere il riconoscimento, doveva vedere approvato dalle autorità il proprio statuto: per tale motivo, si poneva particolare attenzione a non inserire fra gli articoli qualche passaggio che potesse essere sgradito e che ne avrebbe compromesso irrimediabilmente l’approvazione. Pur presentando caratteri molto simili tra loro, dal confronto con le modifiche apportate agli statuti nel corso degli anni si può constatare un’evoluzione dell’approccio allo sport e delle condizioni di ammissione: alla fine del XIX secolo si registrano infatti una diminuzione dell’età dei soci e l’ingresso delle donne nel ruolo di promotrici e sostenitrici delle attività dei club.
Gli statuti esposti provengono in particolare dai fondi archivistici della Luogotenenza del Litorale, Atti generali e Società, Governo marittimo, Società canottieri Esperia. Una tabella esplicativa con la data di fondazione e di modifica di denominazione dei circoli completa il quadro estremamente variegato della realtà associativa nautica a Trieste e in Istria durante il periodo asburgico e quello italiano.

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