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Corrispondenza con la famiglia

Conservate gelosamente nell’archivio di famiglia o emerse dalle carte di polizia perché requisite nel corso della guerra, le lettere e le cartoline spedite ai propri cari dai luoghi dell’internamento rivelano un universo di affetti non recisi ma rafforzati nella lontananza e dall’assenza di notizie. Emergono così l’angoscia e le preoccupazioni per chi è rimasto a casa, l’interessamento per le piccole cose che accadono nei luoghi d’origine, la gioia dell’incontro con gli altri compaesani internati. I pacchi ricevuti –attesi con quanta trepidazione! – e i cenni ai vestiti lavati colorano di minuta quotidianità, fatta di miseria e di bisogni materiali, i racconti del periodo della guerra

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