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Lettera inviata da Francesco Ambrosich a Francesco Salata per ottenere gli indennizzi di internamento

Luogo e data: Pola, 14 dicembre 1921

Collocazione: ASTS, Intendenza di finanza, Danni di guerra, A, fasc. 1101

Già redattore del “Giornaletto di Pola” e corrispondente de “Il Piccolo” di Trieste, imputato in un processo per spionaggio a favore dell’Italia nel 1910, Ambrosich viene arrestato il 17 maggio 1915 ed internato prima a Mittergrabern e poi a Gollersdorf. La durata complessiva della persecuzione politica viene calcolata, nel dopoguerra, in 1264 giorni (689 giorni di internamento e 575 di confino e assenza forzata per negato rimpatrio). Ritornato a Pola prostrato nel fisico e privo di qualsiasi mezzo, apre un’agenzia di mediazioni e informazioni commerciali.
F. Salata, politico, storico e irredentista, è allora senatore e responsabile dell’Ufficio centrale per le nuove province, istituito nel 1919 in seno alla Presidenza del consiglio dei ministri per coordinare gli interventi nei territori annessi dopo la prima guerra mondiale, al fine di integrarli nella compagine statale italiana

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