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Conflitti

La sezione espositiva dedicata a questo tema, oltre che utilizzare documentazione degli archivi già ricordati, è stata supportata dallo spoglio di giornali, in particolare del quotidiano locale l’“Osservatore triestino”; gli articoli sono incentrati su alcuni momenti storici che hanno determinato cambiamenti dell’assetto dei Paesi europei e testimoniano la posizione ufficiale del governo austriaco. In contrapposizione a questa lettura degli eventi, si pongono le associazioni irredentiste che traggono spunto dalle ricorrenze per riaffermare, attraverso manifestazioni, diffusione di volantini e opuscoli, i diritti dell’Italia sulle terre dominate dallo straniero.
Nella Direzione di polizia in Trieste vengono costituite speciali sezioni per l’attività di sorveglianza del fenomeno e per i sequestri di giornali e stampati che trovano espressione nelle serie Documenti Oberdan (1855-1923) e Irredenta (1863-1909); numerosi sono pure i procedimenti per contravvenzioni in materia di stampa della Procura di Stato in Trieste (1850-1923).
Dopo l’occupazione germanica e la costituzione della Zona di operazioni “Litorale Adriatico” non poteva mancare qualche documento sul Territorio libero di Trieste, amministrato dal Governo militare alleato alla fine della seconda guerra mondiale.
La storia più recente deve essere indagata altrove, perché, si ricorda, la documentazione conservata negli Archivi di Stato viene versata, in genere, non prima di quaranta anni dalla sua definizione.

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