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sabato 03 novembre 1917

Iniziamo con qualche aggiornamento in merito alle azioni belliche: sul medio e basso Tagliamento i due eserciti si affrontano. Le truppe austro-ungariche hanno la meglio, rovesciando quelle italiane e prendendo migliaia di prigionieri. Nella zona dell'alto Tagliamento l'avanzata procede nel modo ideato. Nell'ambito delle vittorie si ricordano quei combattenti che fecero sì che “la città fedelissima di Trieste restasse una perla per sempre irraggiungibile per le mani rapaci degli italiani”. Nelle Fiandre si conquistano posizioni. Londra e la costa inglese sono state attaccate dagli aeroplani alleati. In Oriente nulla di rilevante. Da Amsterdam giungono voci che affermano che la promessa anglo-francese di inviare soccorsi all'Italia non è che una mera promessa e adesso l'Italia “si vede impotente ad arrestare l'assalto irruente nella pianura veneta”.
Proseguiamo con la cronaca: Trieste è sempre stata una città multietnica. Ciò è riscontrabile nel quotidiano di oggi, in cui si afferma appunto che in data odierna, nella sala conferenze di via S. Francesco si terrà una riunione che verterà i problemi riguardanti l'Ebraismo.
In questo giornale compaiono anche alcune “pubblicità”. Una di esse è quella della Banca Adriatica, la cui sede principale è Trieste, ma presenta anche diverse sedi succursali (in Austria e Slovenia - nomi attuali). Restando in materia economica, anche un altro istituto bancario compare sulla stessa facciata del precedente, proprio sotto all'annuncio presentato poco fa. Si tratta della “Central-Bank der deutschen Sparkasse” (Banca Centrale della Cassa di Risparmio Tedesca). Si mette in luce che tale Istituto ha provvisoriamente spostato la propria sede principale a Graz, ma mantiene il servizio anche a Trieste, in Piazza della Borsa.

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Wiener Zeitung Il Resto del Carlino

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