Liceo Dante Alighieri – Settembre 2025

Mentre inizia un nuovo anno scolastico, dedichiamo al liceo classico “Dante Alighieri” il documento di questo mese. Si tratta di una nota, datata 27 luglio 1946, inviata al presidente del Consiglio di Zona del Governo militare alleato, Fernando Gandusio, e conservata nel fondo della Prefettura di Trieste. Nella nota il preside del liceo, Gian Luigi Bisoffi, sollecita la restituzione della sede di via Giustiniano, in vista dell’imminente avvio dell’anno scolastico 1946/1947. Le “occupazioni” delle scuole ad opera degli studenti erano eventi futuribili e inimmaginabili. Concreto e assai problematico era invece l’esilio dell’intero liceo in diverse sedi di fortuna sparpagliate in città, conseguente all’occupazione della scuola da parte delle autorità di turno. L’edificio del Dante era stato requisito dalle truppe Italiane nel luglio del ’43, dai tedeschi nel ‘44, poi dalle truppe jugoslave nel ‘45 e infine dallo stesso Governo militare alleato che vi aveva collocato un reparto della Polizia militare, ancora insediato nelle aule scolastiche in quell’estate del ’46. “Bisogna provvedere subito entro quest’estate, in modo che a fine settembre i locali siano già pronti e riattati” scriveva Bisoffi. Nella sua lettera accorata, il preside denuncia le ingiustizie e i disagi sofferti dalla scolaresca, dal corpo insegnante e dal prezioso patrimonio posseduto dalla scuola, sgomberato in fretta per un ordine perentorio dei comandi tedeschi nell’aprile del 1944.
Nonostante l’impegno del preside, del “Comitato dei padri di famiglia del Dante”, della Sovrintendenza scolastica, del Comune di Trieste e della Presidenza di Zona, il “Dante” tornerà a casa soltanto nel gennaio del 1951.
ASTS, Prefettura di Trieste, Atti generali, b. 1321
Per approfondimenti, si consiglia la lettura del contributo scritto dallo stesso Gian Luigi Bisoffi e pubblicato ne “I cento anni del liceo ginnasio Dante Alighieri di Trieste (1863-1963)”, Arti Grafiche Smolars, Trieste, 1964.




