Giornata della memoria 2025 – …ad Auschwitz scortato dai carabinieri…..

Roberto Jona, nato a Torino il 5 febbraio 1893, è residente dal 1925 a Trieste dove svolge l’attività di rappresentante di commercio nel settore dell’oreficeria e dove si sposa con Era Nuova Porta nel 1927. Registrato al n. 2975 del Censimento degli ebrei dell’11 agosto 1938, si rifugia durante la guerra in un albergo a Clauzetto, dove è catturato dai tedeschi nel corso del rastrellamento del 12 marzo 1944: incarcerato prima a Udine e poi a Trieste nella Risiera di San Sabba, è deportato a Auschwitz (n. di matricola 173436) e nell’aprile successivo a Birkenau, da dove non fa più ritorno.

Le notizie in possesso dei familiari emergono dagli atti della dichiarazione di assenza presentata dalla moglie alla fine del 1946, ai sensi dell’art. 49 del Codice civile. Nel verbale informativo acquisito presso la Pretura di Torino, dove i parenti sopravvissuti e la moglie risiedono, si possono trovare indizi sulla complicità degli apparati dello Stato italiano nella deportazione degli ebrei verso i campi di sterminio nazisti (la scorta ai prigionieri), ma forse anche sul tentativo di non perdere la propria umanità (il biglietto fatto avere alla famiglia): “….come ci fu riferito da un carabiniere che lo aveva scortato e che ci riportò un suo biglietto”.
ASTS, Tribunale di Trieste, Volontaria giurisdizione, C 945/46
Fonti:
Prefettura di Trieste, Atti generali, Fascicoli dei deportati, b. 3941
Prefettura di Trieste, Atti di gabinetto, Registro del censimento degli ebrei
CDEC – Centro di documentazione ebraica contemporanea, Digital library, https://digital-library.cdec.it/cdec-web/persone/detail/person-4569/jona-roberto-1.html (da cui è tratta la foto di Roberto Jona)

