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Disegni tecnici dei cilindri di spinta

Collocazione: ASTS, Archivio Società Tripcovich, b.87

I cilindri di spinta erano degli appositi dispositivi pensati per i recuperi di relitti. In uso fin dalla prima metà del Novecento, tali sistemi sfruttavano il principio di impiegare un contenitore riempito d’aria per aumentare la spinta di galleggiamento di un natante. Il primo recupero con tali dispositivi da parte della D. Tripcovich & C. fu quello del c/t Ljubljana a Sebenico nel 1940. Da allora la società comprese l’importanza di sviluppare tali tecniche partecipando in prima persona alla progettazione grazie a importanti collaborazioni con ingegneri e studi navali.
I lucidi raffigurano rispettivamente il modello D. Tripcovich da 315 tonnellate (scala 1:100) e il più piccolo da 30 tonnellate (scala 1: 200), più facilmente trasportabile sulla coperta di qualunque nave commerciale.

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