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Autonomie locali e ripartizione amministrativa

L’ aspirazione dei liberali alla conservazione delle autonomie amministrative entro la nuova realtà italiana, confermata in un primo momento dalla istituzione dei vice Commissariati di Gorizia e Parenzo e della ricostituzione delle Giunte provinciali, cede di fronte all’affermazione anti autonomistica sostenuta dai nazionalisti che temono risvolti elettorali sfavorevoli. Dopo le elezioni politiche del 1921 si presenta la necessità di definire la formazione delle circoscrizioni elettorali in rapporto alla presenza dell’elemento italiano e allogeno.

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