Skip to content

Settembre 2018 – Lettera di Umberto Saba

Tra il 1939 e il 1940 l’Archivio di Stato di Trieste dovette corrispondere a numerose richieste – provenienti da istituzioni pubbliche e da semplici cittadini – relative alla “razza ebraica” così come disciplinata dalle leggi razziali emanate nel novembre del 1938. Tra i fondi archivistici conservati, infatti, potevano essere rintracciati certificati di cittadinanza italiana, precedenti politici e militari che testimoniassero sentimenti irredentisti manifestati prima del 1918, dichiarazioni di abbandono della religione ebraica espresse tra il 1871 e il 1924. La corrispondenza conservata nell’archivio dell’Archivio di Stato getta una luce inedita sui rapporti intercorsi tra le pubbliche amministrazioni nell’applicazione della normativa antiebraica e sull’estenuante ricerca di documentazione a corredo delle proprie domande di discriminazione da parte di cittadini ebrei.

Anche il poeta Umberto Saba – figlio di Ugo Edoardo Poli e dell’ebrea triestina Rachele Cohen – scrisse il 25 gennaio 1939 all’Archivio di Stato per rintracciare i certificati di nascita e battesimo dei propri nonni nel registro dei nazionali tenuto dal Consolato generale d’Italia.

(Archivio di Stato di Trieste, Archivio dell’Archivio di Stato, b. 68, cat. 2, 1939).

Back To Top
Panoramica privacy
Archivio di Stato di Trieste

Leggi le condizioni sull'uso dei Cookie e dei dati forniti nella nostra pagina Privacy Policy

Cookie strettamente necessari

I cookie tecnici strettamente necessari sono sempre attivati e non necessitano di consenso da parte dell'utente, contengono dati di funzionamento del sito e le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Cookie di terze parti

Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime e aggregate come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari.
Mantenere questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito Web.