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Marzo 2019 – Anniversario del Porto franco di Trieste

Per celebrare i 300 anni dalla nascita del Porto Franco a Trieste pubblichiamo un’interessante attestazione di quei provvedimenti, emanati nella prima metà del XVIII secolo dall’allora sovrano Carlo VI, i quali hanno dato di fatto l’avvio alla nascita della Trieste moderna e al suo emporio commerciale, che poi in età teresiana troverà la sua massima espressione.
Si conserva all’Archivio di Stato di Trieste, all’interno del fondo della Cesarea Regia Intendenza Commerciale per il Litorale in Trieste (1748-1776), una raccolta di Regolamenti riguardanti la Franchigia del Porto e Fiera di Trieste, datata 15 giugno 1755.
Nella raccolta si trova copia in traduzione italiana della Patente di Carlo VI del 19 dicembre 1725, con l’annessa Istruzione del 19 novembre 1725, istitutiva di tribunali statali in materia di contrabbando. Nell’incipit della Patente del 1725 vengono espressamente citati e individuati come premesse indispensabili ai nuovi regolamenti, i due precedenti provvedimenti della Patente del 2 giugno 1717 sulla libera navigazione dell’Adriatico e la Patente istitutiva del Porto Franco a Trieste e Fiume del 18 marzo 1719.

Noi Carlo VI […] A notizia di cadauno ancora sotto li 2 Giugno dell’anno 1717 abbiamo reso pubblico, e noto d’avere Noi dichiarato per Porti –franchi ambi li nostri Porti dell’Austria Interiore Trieste e Fiume, e consecutivamente d’avere mediante ambe le nostre Patenti emanate li 15 e 18 Marzo dell’anno 1719 in guisa confermato, rinovato e ampliato la detta nostra Clementissima Risoluzione, ch’a tutti singoli Trafficanti, Manifattori e ad altri Artifici, ch’inclinano a domiciliarsi, o in detti Porti maritimi, ovvero in tutte le altre Città, Borghi e Ville de’ Nostri Stati dell’Austria Interiore, accordiamo aggradevole ricovero unitamente al libero esercizio del loro Negozio, Manifatture e Traffico, e che concediamo libero a cadauno, che nelli Nostri Porti, Riviere e Fiumi dell’Austria Interiore trafficando entrerà e sortirà, di farlo senza nessun Passaporto, ovvero altra general, o speciale Licenza […]

(Archivio di Stato di Trieste, C.R. Intendenza commerciale di Trieste, b. 456, cc. 1-25).

Traduzione della Patente del 1725 citata si trova anche in: Kandler Pietro, L’Emporio e il Portofranco, Trieste, Loyd Austriaco, 1848

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