Disegno del nuovo faro marittimo a luce fissa bianca per la diga del porto di Verbenico approvato dal Governo marittimo di Trieste
Mappa catastale originale della città di Veglia, appartenente al Circolo di Fiume, reambulata nel 1873
Piano di situazione dei lavori eseguiti nella cavanella presso il ponte di Ossero con tracciato dell’antica riva rinvenuta durante gli scavi
Planimetria del fondo prospiciente al mandracchio grande di Spalato con localizzazione degli edifici da costruire ad uso del Capitanato di porto e della Guardia di finanza
Profilo orizzontale del castello Frangipani in Portoré, da adibire ad ospedale, disegnato dell’ing. Giovanni Candido nel 1816
Progetto per la costruzione di una nuova conduttura e per migliorie da apportare all’acquedotto di Megline, presso le Bocche di Cattaro
Proposta di Ismaele Bellea, deputato di porto e sanità marittima di Lesina, rivolta al conte Wickenburg, ministro del commercio e della marina da guerra austriaca, a sostegno della necessità di costruire una diga di protezione della darsena del porto di L
Relazione dell’ingegnere superiore del Governo marittimo sulle varianti al progetto per la costruzione degli edifici ad uso del Capitanato di porto e della Guardia di finanza di Spalato
Relazione della direzione dello Stabilimento tecnico triestino, a firma Strudthoff e Regensdorff, con offerta per la costruzione di un ponte girevole in ferro destinato al canale di Ossero, fra l’isola di Cherso e quella di Lussino
Relazione tecnica sulla necessità di attrezzare con punti d’ormeggio il porto di Braziol, accompagnata dal piano di situazione della località di Veglia e di Dubaz, sullo scoglio Pervicchio
Richiesta d’indennizzo da parte dell’amministrazione del Monastero di Savina per l’occupazione del terreno e per i danni apportati alle colture del monastero dai lavori per l’acquedotto di Megline presso Ragusa
Trasferimento con decorso immediato di Giuseppe Pechiarich, assistente al faro marittimo di Pelagosa, al faro marittimo sullo scoglio Lucietta
Trasmissione del decreto d’idoneità all’esercizio della professione d’ingegnere, approvato dalla Luogotenenza di Zara, a Nicolò Gandusio che in seguito avrebbe svolto la sua attività nell’amministrazione dei lavori pubblici in Dalmazia. (n. Veglia 183