6 agosto 1924. Le lezioni sono finite, l’Oberdan è in gara – Agosto 2026

È una sola riga, tracciata con grafia ordinata in una pagina fitta di date, prospetti e annotazioni. Eppure restituisce con immediatezza un momento preciso: il 6 agosto 1924, nel pieno delle vacanze estive, gli studenti del Liceo scientifico “Guglielmo Oberdan” non sono tutti lontani dalla scuola. Una squadra dell’istituto prende parte ai campionati studenteschi regionali di atletica leggera organizzati a Trieste.
La notizia è contenuta in un piccolo volume rilegato, intitolato sulla carta di guardia “Liceo Oberdan. Cronaca 1923-1936”, recentemente rinvenuto nel corso di una ricognizione dei locali dell’Archivio di Stato di Trieste. Il quaderno, manoscritto su pagine rigate, alterna la cronologia degli avvenimenti scolastici a tabelle compilate con cura: personale insegnante, classi, popolazione scolastica, calendari degli esami, risultati, attività culturali e sportive.
Non è un registro di classe né un protocollo, ma una cronaca scolastica a uso interno, compilata per fissare sinteticamente ciò che accadeva nel corso dell’anno. Le date estreme coincidono con gli anni in cui Attilio Gentile diresse il Liceo Oberdan; per contenuto, provenienza e cronologia, il volume è quindi riconducibile alla documentazione relativa alla scuola e all’insegnamento contenuta nel suo archivio, depositato presso l’Archivio di Stato di Trieste dalla Deputazione di Storia patria del Friuli Venezia Giulia. L’inventario del fondo descrive, infatti, anche una raccolta di rassegna stampa dedicata al Liceo Oberdan, alle sue attività didattiche, culturali e sportive.
La breve annotazione trova riscontro nel Piccolo del 6 agosto, che pubblica il programma della giornata di gara e della gita organizzata a Grignano in onore degli studenti giunti da Gorizia, Udine, Fiume e Pirano: i campionati studenteschi erano allora occasione di competizione, incontro e rappresentanza tra scuole e territori.
Ma nello stesso numero del 6 agosto la cronaca sportiva convive con una notizia di ben altra portata. A pagina 2 campeggia il titolo “Il delitto Matteotti nelle vane ricerche dei giornali”. Il corpo del deputato socialista, rapito e assassinato il 10 giugno, non era ancora stato ritrovato e il quotidiano riferiva ipotesi, smentite e ricerche.
Il quaderno dell’Oberdan non ne parla: segue il ritmo della scuola, mentre il giornale racconta la città e la crisi politica nazionale. Letti insieme, i due documenti mostrano ciò che accade nello stesso giorno su piani diversi della storia: mentre l’Italia cerca Matteotti, a Trieste una squadra di studenti si prepara a gareggiare.
Il valore di questa pagina non risiede allora solo nella solennità dell’evento annotato, perché esprime con chiarezza come il quaderno “Liceo Oberdan. Cronaca 1923-1936” sia anche un documento sul modo in cui un’istituzione costruisce la propria memoria. Riduce anni di vita scolastica a date, nomi, numeri e brevi frasi; proprio per questo permette oggi di ritrovare gesti e giornate che altrimenti sarebbero scomparsi. Una riga scritta in agosto diventa così una finestra sulla Trieste del 1924.
Da quel breve appunto, inoltre, si aprono molte direzioni di ricerca: la storia dell’educazione fisica, le reti scolastiche tra Trieste, l’Istria, Fiume, Gorizia e Udine, la vita associativa giovanile, il calendario reale di una scuola durante le vacanze e il rapporto tra la quotidianità locale e le grandi crisi nazionali.
È questo che fanno gli archivi: restituiscono profondità al quotidiano e mostrano che anche una gara studentesca, annotata in un giorno d’agosto mentre l’Italia cerca Matteotti, appartiene alla storia.
Archivio di Stato di Trieste, Archivio Attilio Gentile

