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venerdì 26 maggio 1916

I conforti della “Stefani”: La “Stefani” sostiene che l'esercito italiano e quello francese hanno la missione di arrestare l'offensiva delle potenze centrali, per permettere la ripresa dell'offensiva russa. L'Italia tenne impegnate le truppe austro-ungariche e impedì all'Austria-Ungheria di inviare truppe in occidente. In questo senso l'Italia considera con giusto orgoglio la funzione che il suo esercito compie nel conflitto generale europeo.
A Vicenza sono giunti gli evacuati: La città si trova a ospitare più di 20.000 persone bisognose provenienti dai distretti evacuati a causa dell'avanzata austro-ungarica. Si tratta esclusivamente di donne, vecchi e bambini.
La penuria della carne in Francia causa di scioperi: Nei mercati di Parigi, il prezzo troppo elevato impedisce la vendita delle carni che poi, il giorno successivo, sono considerate scadute dall'annona e consegnate al sotterramento. Le massaie presenti reclamarono l'intervento delle autorità per una riduzione dei prezzi. Queste intervennero punendo gli strozzini e i macellai si misero in sciopero.
La giornata dell'olivo: Tenutasi a favore dei fuggiaschi del mezzogiorno e per doni all'esercito al fronte meridionale, nonostante il brutto tempo, ha portato grandi risultati. Gli introiti lordi importano 111.664 corone e, detratte le spese, rimasero a favore dell'azione di provvidenza 101.086 corone.
Stato delle seminagioni in Ungheria: È stato pubblicato un rapporto ufficiale sullo stato delle seminagioni nell'Ungheria, che riguarda particolarmente il frumento, la segala, l'orzo, l'avena, il granone, le patate e le barbabietole.

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