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venerdì 25 ottobre 1918

La guerra. Comunicato austro-ungarico: Dal teatro della guerra con l'Italia nel settore tra Brenta e Piave e nel territorio del Montello si è registrata una grande attività da parte dell'artiglieria nemica.
La nuova risposta di Wilson alla Germania: Vista la promessa del Governo germanico di rispettare “le leggi del mondo civile per mare e per terra verso le forze armate degli avversari”, il presidente Wilson ritiene di poter esaminare insieme ai Governi alleati la condizioni di un armistizio. Il presidente americano sottolinea però la necessità di esigere dalla Germania garanzie straordinarie, vista la non chiara situazione della riforma costituzionale avvenuta in Germania. Il timore degli Stati Uniti d'America e dei Governi alleati infatti è che le Autorità militari germaniche non siano controllabili dall'attuale governo e che il re di Prussia abbia ancora di fatto il potere di controllare la politica dell'Impero. Viene ribadito quindi che gli Stati uniti tratteranno solo con quei rappresentanti del popolo germanico che offrono garanzie per una trattativa di pace, perché altrimenti andrebbe richiesta solo la resa.
In Ungheria. Un colpo di mano a Fiume: Durante la seduta della camera dei deputati a Budapest si da lettura di un dispaccio che illustra gli ultimi disordini avvenuti a Fiume, per i quali il Governatore aveva richiesto i soccorsi militari. Il settantanovesimo reggimento croato di fanteria era entrato nella caserma, disarmando le truppe, aveva occupato vari edifici pubblici, catturato il reggente della Procura di Stato, forzato le carceri e liberato i detenuti, occupato la stazione ferroviaria, senza che la Polizia fosse riuscita ad opporre resistenza.

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Wiener Zeitung Il Resto del Carlino

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