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venerdì 21 maggio 1915

A proposito di Przemysl. Il glorioso presidio di Przemysl sconfitto non dall'esercito nemico ma dalla fame. Rivelazione: all'interno della fortezza rinvenute 200 vacche di razza e grandi provviste di foraggi. “Anime piccine” del campo nemico accusano il comandante della fortezza di arricchirsi con traffici clandestini.
[Przemysl è una località della Polonia meridionale situata sulle ultime propaggini dei Carpazi. La città deve la sua fama alle vicende belliche che la interessarono durante la Prima guerra mondiale nel periodo 1914-1915, vicende che videro contrapposti l'esercito austro-ungarico e l'esercito russo. Przemysl, città piazzaforte austro-ungarica, subì due distinti assedi da parte delle truppe zariste. Il primo dal settembre all'ottobre 1914; il secondo dal novembre successivo al marzo 1915, terminato con la caduta del presidio per esaurimento delle scorte alimentari e delle munizioni.
La fortezza di Przemysl rappresentava uno dei bastioni più importanti di un sistema organico di piazzeforti costruite in Galizia dall'Impero Austro-Ungarico per proteggersi, in caso di conflitto, dalla Russia. Nodi strategici vitali di questo sistema di difesa erano costituiti, oltre a Przemysl, da Cracovia, dalle fortificazioni della linea San-Dniester, e dalle opere di Lemberg (Leopoli) la capitale storica della regione].
Parlamento italiano. La seduta della camera è gremita. In aula 480 deputati e nelle tribune presenti gli ambasciatori di Gran Bretagna, Stati Uniti, Francia, Russia e Giappone. Il D'Annunzio accolto con ovazione. Presentato un disegno di legge con il quale si chiede, in caso di guerra, pieni e straordinari poteri per il Governo. La Camera approva al grido di “Viva l'Italia”, “Viva il Re”, “Viva la guerra”.
Movimento della popolazione. Dal 9 al 15 maggio a Trieste si registrano: 33 matrimoni, 107 nascite e 91 decessi dei quali 13 entro i primi 12 mesi di vita e 8 entro i 5 anni d'età.

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