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venerdì 12 novembre 1915

Nuovi attacchi italiani a Gorizia. Respinti ma con numerose perdite.
Venezia viene bombardata dagli idroplani e la stampa italiana definisce gli attacchi “una barbarie” perché è stata distrutta la chiesa di Santa Maria degli Scalzi. Si replica puntualizzando che a ottobre l'aviazione italiana aveva bombardato, oltre alle fabbriche di Pirano e Muggia, anche Trieste e il castello di Miramare, obiettivi non strategici e non fortificati.
Viene smentita la notizia che gli italiani avessero espugnato il Col di Lana.
A Trieste è cessata l'epidemia di colera e viene tolto il divieto di asportare la biancheria sporca per il bucato.
Il primo ministro inglese chiede un nuovo credito di guerra. Dal 1° aprile al 6 novembre le spese di guerra ammontano a 746,100.00 sterline.
A Vienna nasce l'istituto dell'impero per le madri e i lattanti per arginare la mortalità infantile.

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