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venerdì 11 giugno 1915

Perdite taciute dal Comando supremo italiano: finora non è stata pubblicata in Italia alcuna lista delle perdite, perché non si sarebbe in grado di giustificare il numero considerevole di morti e feriti. Sui declivi del Krn (che verrà conquistato di lì a poco, esattamente il 16 giugno, dagli alpini italiani) giacciono centinaia di cadaveri di Alpini che, a causa dell'intensità dei combattimenti, non si sono potuti recuperare.
Chiamata alla leva per gli uomini dai 43 ai 50 anni: in seguito all'estensione della leva fino al 50° anno d'età, sono obbligati tutti i cittadini austriaci e ungheresi nati negli anni che vanno dal 1865 fino al 1874; sono dispensati, per il momento, i bosno-erzegovesi.
Successi dell'aviatore triestino Gustavo Klasing: figlio di Erminio Klasing, nato il 10 marzo 1884 a Trieste, è l'autore della distruzione del dirigibile italiano "Città di Ferrara". Per questo gesto riceve un telegramma dal Commissario Imperiale della città immediata di Trieste, de Krekich-Strassoldo, che recita: "A nome della Sua città natale, mi felicito di tutto cuore con Lei per il brillante fatto d'armi che costituisce una nuova pagina gloriosa della nostra splendida Marina da guerra" (Gustav Klasing troverà la morte in un incidente il 6 novembre 1916).
Ricerca di sarte da uomo: la Libera Unione dei Sarti di Trieste, trasferitasi a Marburg (l'attuale Maribor), cerca 50 sarte e alcuni sarti disposti a lavorare e a trasferirsi nella città sulla Drava con le proprie macchine da cucire per confezionare divise militari.

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