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venerdì 09 novembre 1917

Aggiornamenti sul piano bellico: aspri combattimenti contro l'Italia, sia in Veneto, che sui monti. Il nemico resiste e si arrende “solo dopo essersi battuto con tutti gli onori”. Sul teatro Orientale la situazione è invariata. Si riscontra invece una grande attività di artiglieria nelle Fiandre, sul canale Reno-Rodano, sulla Moldava e sul fronte macedone. Vittorie anche in aria (combattimenti aerei) e nel Mediterraneo.
Russia: il Comitato militare rivoluzionario pubblica un proclama in cui dichiara che il colpo di Stato è avvenuto senza spargimenti di sangue. Aggiunge che Pietroburgo è nelle sue mani e che il nuovo Governo proporrà una pace, riconsegnerà le terre ai contadini e convocherà la Costituente. Tre reggimenti cosacchi si dicono inoltre disposti a garantire l'ordine. Trotzky dichiara: il Governo provvisorio non esiste più, il Parlamento, anche esso provvisorio, è stato sciolto e i ministri in parte arrestati.
Per quanto riguarda il settimo prestito di guerra, nel quotidiano compaiono diversi annunci che incitano la popolazione a sottoscriverlo. Per dare maggior fiducia alle persone, nel numero di oggi si legge che molti istituti austro-ungarici, tra cui anche uno di credito, hanno sottoscritto tale prestito, dando uno o due milioni di Corone.
Cronaca: è stato introdotto l'obbligo del passaporto per entrare in territorio danese. Tale documento dovrà essere vidimato in entrata da un rappresentante diplomatico del luogo o da un funzionario consolare autorizzato. Per il ritorno, al fine di poter tornare in patria, bisogna far vidimare il proprio passaporto dal Capo della Polizia danese.

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Wiener Zeitung Il Resto del Carlino

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