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venerdì 09 luglio 1915

Affondamento di un incrociatore italiano: Tre diverse agenzie trasmettono la notizia del siluramento di un incrociatore nell'adriatico settentrionale. Da Vienna viene comunicato che si tratta di un incrociatore corazzato del tipo “Amalfi”. Lo Stato Maggiore italiano riferisce l'eroico comportamento dell'equipaggio e del suo comandante, specificando che quasi la totalità dei marinai fu tratta in salvo dai mezzi di soccorso italiani intervenuti. Il giornale “Il Secolo” da Venezia: intervennero prontamente 2 navi ospedale che trassero in salvo i feriti; 180 uomini dell'equipaggio annegarono.
Ordine di oscuramento: Visto che nonostante i ripetuti appelli alcuni cittadini ignorano l'ordine di tenere oscurate di sera porte e finestre, il Comando di stazione di Trieste notifica che le finestre non sufficientemente oscurate dopo le 10 di sera verranno prese a fucilate dalle pattuglie.
Le campane di Santo Stefano: L'annuncio che le campane della cattedrale di Santo Stefano a Vienna verranno destinate alla raccolta di metalli per gli scopi bellici suscita la replica dell'arcivescovo, cardinale Piffi, che asserisce di non aver mai pensato a tale soluzione.
Stampe di cui viene proibita la diffusione: Dal foglio ufficiale della “Wiener Zeitung” n. 154 vengono segnalati alcuni stampati di cui è stata proibita la diffusione; tra questi un libro di preghiera ebraico edito dalla Libreria Umkraut [&]Freund.

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