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sabato 27 novembre 1915

Una critica neutrale compare sul "Politiken": dopo sei mesi dalla dichiarazione di guerra all'Italia, le truppe austro-ungariche hanno mantenuto la posizione iniziale e gli italiani, nonostante le ingenti perdite, combattono ancora allo stesso livello di sei mesi fa.
A Londra, alla Camera alta, si discute delle ricadute economiche dell'arruolamento dei contadini e della trasformazione del paese in potenza militare.
Casi di tifo registrati dall'amministrazione austro-ungarica nei suoi distretti.
Nuove carte geografiche che tengono conto degli ultimi avvenimenti e che evidenziano il nuovo confine tra la Turchia e la Bulgaria.
La Camera di commercio e dell'industria comunica che non è più in vigore l'ordinanza che vietava l'importazione di beni da paesi nemici.
Il governo inglese ha vietato l'esportazione del kapok, del cotone e di qualsiasi minerale. Il governo svedese invece vieta l'esportazione di acquavite e bevande alcoliche.
La Zecca di Parigi chiede alla Zecca di Madrid di coniare moneta perché in Francia c'è penuria di moneta spicciola.

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