
sabato 19 settembre 1914
È uscito un comunicato pubblico, a Vienna, sulla compagine dell'esercito austriaco, mirante a sottolineare l'unità d'intenti delle diverse nazionalità dell'impero: “Singoli organi della stampa estera affermano che nel nostro esercito truppe di una o dell'altra nazionalità non avrebbero corrisposto appieno sul campo”. Di fronte a “questi svisamenti tendenziosi” si dichiara nel modo più reciso che tutti i popoli della Monarchia sono stretti in un “sol fascio” e che in tutti i campi di battaglia “tedeschi e magiari, slavi del nord e slavi del sud, italiani e rumeni si sono battuti, nel loro fedele attaccamento all'augusto supremo Duce e nella coscienza dei beni supremi che difendiamo, con lo stesso mirabile eroismo che ha conquistato alle nostre truppe perfino l'elogio dei più pericolosi nemici, numericamente di molto superiori”.

