passa al contenuto principale

sabato 11 marzo 1916

Un Messico da Far West. Pancho Villa “invade” gli Stati Uniti: il 9 marzo 500 banditi messicani capeggiati dal rivoluzionario Pancho Villa hanno attaccato Columbus (New Messico), hanno ucciso molte persone e sono rimasti padroni della città per un'ora e mezzo, finché la cavalleria americana non è intervenuta per cacciarli. Molti sono rimasti uccisi da entrambe le parti e i banditi de la Division del Norte si sono ritirati solo dopo aver incendiato gran parte della città.
Il fronte iracheno: il nemico inglese, accampato a est di Felahiè, tenta da un mese di avvicinarsi alle postazioni ottomane, fino ad arrivare all'attacco decisivo la mattina dell'8 marzo. Partito dalla sponda destra del Tigri e grazie ai rinforzi portati dalla flotta fluviale, ha continuato a combattere fino al tramonto, riuscendo ad occupare parte delle trincee. Un vigoroso contrattacco ha però riportato gli inglesi alle sue iniziali postazioni e provocando loro la perdita di 200 soldati, molte armi e munizioni. Le perdite ottomane sono sensibilmente inferiori.
Costantinopoli vuole la pace: sono state smentite le notizie anglo-francesi di dimostrazioni militari a Costantinopoli contro la guerra, di sommosse a Smirne, della difficile situazione in Turchia, quasi al collasso e dei tentativi di Talaat bay di conchiudere una pace.

Download

PDF Osservatore Triestino PDF Triester Tagblatt

Link addizionali

Wiener Zeitung Il Resto del Carlino Altra rassegna stampa

Altri articoli

Torna su