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mercoledì 23 ottobre 1918

Nel campo slavo: Il Consiglio nazionale degli sloveni, croati e serbi si è riunito a Zagabria deliberando: che si realizzi “l'unione degli sloveni, croati e serbi nel loro territorio etnografico senza riguardo a confini in uno Stato sovrano, retto democraticamente e senza torti o disuguaglianze sociali ed economiche”; che vi sia una rappresentanza della nazione slava unita al congresso della pace, rigettando la soluzione prospettata dal Manifesto del 16 ottobre al problema slavo; che le minoranze abbiano garanzia del loro libero sviluppo; che gli stati del retroterra abbiano libero accesso al mare; che sia “impregiudicata la sovranità e integrità territoriale dello Stato iugoslavo”.
L'i.r. Consigliere di Luogotenenza in Trieste. Notificazione: Vengono comunicate alcune disposizioni per prevenire il diffondersi della febbre spagnola o grippe: la ventilazione dei locali pubblici quali osterie, cucine, ecc. per un'ora al giorno, così come di spogliatoi e servizi igienici; l'osservanza della più scrupolosa pulizia, in particolare di suppellettili destinate agli ospiti, quali bicchieri e altri recipienti, della quale risponde personalmente il direttore dell'esercizio, passibile di multa in caso di inadempienze.
L'epidemia di Grippe: Vengono forniti da parte del Magistrato civico dati sull'evoluzione dell'epidemia e sui tassi di mortalità, benché sia difficile avere dati certi dal momento che inizialmente non vigeva l'obbligo di denuncia e che molti sono i casi attribuiti a decessi per polmoniti, in molti casi in realtà complicanza della grippe. Per la sola Trieste si registrano circa 30.000 decessi dall'inizio dell'epidemia, ovvero un quinto della popolazione.

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Wiener Zeitung Il Resto del Carlino

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