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lunedì 21 giugno 1915

Doni per l'esercito dalle dame triestine: la baronessa Lucia de Fries-Skene si assume il compito di far pervenire alle truppe combattenti sul fronte italiano i doni acquistati dal Comitato di Signore di Trieste. Tra i compiti del comitato anche quello di raccogliere le offerte, quali sigarette, sigari, tabacco, pipe, fiammiferi, accendini, pastiglie per limonata, saponi, fazzoletti, biancheria e quant'altro possa servire ai soldati sul fronte.
Congedi ed esenzioni per il raccolto agricolo: tenuto conto dell'importanza del raccolto per l'economia dell'Impero, vengono concessi congedi ed esenzioni per militari in certe condizioni, ovvero che siano agricoltori o operai agricoli, o che siano convalescenti o che agiscano nel retroterra o come sorveglianti di teste di ponte. Le concessioni non vengono fatte per lavori in territori teatro di guerra.
Una cartolina illustra il tradimento italiano: una mano sinistra corazzata, stendendosi al di là dell'Adriatico, trattiene il braccio che dall'Italia vorrebbe vibrare il pugnale contro il Tirolo. Una sola mano basta per trattenere il traditore perché la destra è impegnata in Galizia. Questa la descrizione della nuova cartolina in vendita a 15 centesimi.
Inserzione pubblicitaria della filiale di Trieste Banca Anglo-Austriaca: i due Paesi sono in guerra ma ciò non impedisce alla banca di conservare la sua originaria denominazione.

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