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lunedì 06 dicembre 1915

Nell'esercito italiano: il diario di un soldato prigioniero del reggimento 120° Fanteria: A Vienna, il 4 dicembre, il Quartiere della stampa pubblica un significativo passo dal diario di un prigioniero italiano che dice “Voi interventisti, voi vili carogne andate sempre gridando: Viva il Re! Viva la Patria! Viva la grande Italia! Ma ve ne state a casa. Mentre voi sedete al caffè allo champagne, qui sul Monte Nero muoiono a migliaia e migliaia. Mentre i migliori figli d'Italia vengono qui tratti al macello, voi, lurida genia, schifosi egoisti della vita, giacete in braccio alle vostre amanti. Voi non udite le grida dei feriti, i gemiti dei mortalmente colpiti. Ma dalla terra concimata dal nostro sangue spunterà il fiore della rivoluzione, di quella rivoluzione che vi abbatterà”. Il brano del diario viene presentato dall'Osservatore triestino come “prova eloquente del rinsavimento che si è fatto strada almeno nella parte combattente del popolo italiano”.
Comitato per la difesa degli interessi dei consumatori: Il Comitato, che ha sede in piazza del Teatro n. 1, ha stabilito di: chiedere alla Commissione all'approvvigionamento di migliorare la qualità del pane; di invitare i cittadini a denunciare casi di strozzinaggio su legna da ardere e carbone; di mettere a punto l'importazione di legna da fuoco da luoghi ricchi in tal senso e di chiedere al Comune di potare gli alberi dei boschi municipali per poter poi utilizzare la legna ricavata. Il referente comunale è stato anche interpellato dal Comitato in merito alla possibilità di fruire a prezzi ridotti della carne dei cavalli che soccombono al fronte, ora acquistata a prezzo irrisorio da alcuni macellai di Trieste.

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