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lunedì 05 novembre 1917

Iniziamo con una notizia di guerra, in particolare l'Ordine del giorno emanato dall'Imperatore all'esercito: per due anni e mezzo le truppe austro-ungariche hanno tenuto testa a quelle del Regno d'Italia in “undici aspre, sanguinose, battaglie”. Grazie a tale resistenza si sono create le condizioni per il colpo decisivo, ovvero la dodicesima battaglia sull'Isonzo. L'Imperatore ringrazia i soldati del proprio esercito e, affermando che “il sangue di quei bravi non è stato sparso invano”, ricorda gli atti compiuti contro l'Italia. Tali successi militari, conclude l'Imperatore, gli riportano alla mente epoche gloriose, quelle della gioventù dei suoi antenati come Francesco Giuseppe (il prozio) e gli arciduchi Carlo e Alberto. L'Imperatore conclude con un auspicio: “che lo spirito di quei Grandi” sia guida alle truppe lungo la strada per la vittoria e che Dio sia con tutti loro.
Il Capo dello Stato maggior generale comunica che lo status quo nei Balcani e in Oriente è invariato. Per quanto riguarda lo scenario settentrionale della guerra, i sottomarini austro-ungarici hanno affondato natanti nemici per un peso di circa 17.000 tonnellate. Turchia: nuovi combattimenti con esito vittorioso per l'esercito ottomano (circa 100 uomini prigionieri e due autocarri nemici distrutti). In Russia tumulti e linciamenti; l'anarchia cresce e molte città sono sotto assedio. Grecia: un uragano ha devastato l'isola di Nasso.
La cronaca: domani, a partire dalle ore 6:00, verrà distribuita la carne bovina nelle macellerie della città. Si ricorda alla popolazione l'obbligo di presentare la tesserina, grazie alla quale sarà possibile acquistare un quarto di chilo di carne. I prezzi variano dalle 6 alle 8 Corone al chilo, a seconda del taglio.

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Wiener Zeitung Il Resto del Carlino

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