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domenica 19 dicembre 1915

Dall'Italia: Nella seduta del Senato i senatori Pulli e Guglielmo Marconi chiedono che l'Inghilterra compensi l'Italia per i sacrifici che affronta nelle operazioni belliche, favorendo l'industria e il commercio del Paese.
[Guglielmo Marconi, (Bologna 1874 - Roma 1937) fisico, inventore, imprenditore e politico italiano. Sfruttando le onde radio inventò il radiotelegrafo, uno dei primi sistemi efficaci di comunicazione con telegrafia senza fili che conobbe subito una notevole diffusione a livello mondiale. Nel 1909 condivise con il fisico tedesco Karl Ferdinand Braun il premio Nobel per la fisica. Essendo di madrelingua inglese, Marconi fu facilitato nel costruire una rete internazionale di relazioni che mise a disposizione della causa italiana durante i difficili anni del primo conflitto mondiale, quando rivestiva la carica di Senatore del Regno].
Condanna al carcere per critiche sulle operazioni belliche: Il maggiore Zanini, critico militare del quotidiano La Stampa di Torino, è stato condannato a due anni e mezzo di carcere per aver violato il divieto di Cadorna di pubblicare notizie estranee alle comunicazioni ufficiali e, soprattutto, critiche alle operazioni di guerra.
Atrocità serbe e russe: Sono molte le testimonianze di prigionieri austro-ungarici in merito al trattamento “estremamente rozzo e brutale” subito per mano serba e russa: violenze ingiustificate, uccisioni gratuite, furti e cibo insufficiente sono solo alcuni degli esempi desunti dai racconti dei militi della Monarchia.
Commissione d'approvvigionamento: introduzione delle tessere per le patate: Per una distribuzione equa e per risparmiare alla popolazione lunghe file in occasione della spesa, la Commissione d'approvvigionamento ha deciso di introdurre le tessere per le patate. Le tessere verranno assegnate alle famiglie in proporzione ai loro bisogni, consentiranno l'acquisto delle patate in qualsiasi giorno della settimana nei negozi puntualmente elencati nell'articolo.
Mostra dell'artista Antonio Lonza: Il “decano dei pittori concittadini” sfida la guerra che “paralizza le energie dell'arte” e presenta, nella sala della ex Permanente in Piazza Grande, una mostra di 18 lavori.[nbsp] Fra scene settecentesche e di genere, visioni campestri, paesaggi e studi per la decorazione di un soffitto, si distinguono il quadro di grandi dimensioni “Ecce Homo” ed una monotipia rappresentante “una bella testa espressiva di pensatore”.
[Antonio Lonza, Trieste 1846 - Trieste 1918. Pittore colto e fantasioso, studiò all'Accademia di Venezia e, nel 1874, grazie ad una borsa di studio del Comune di Trieste, si recò a Roma con l'amico Eugenio Scomparini. Andò poi a Parigi ed espose al Salon nel 1882, acquisendo una certa fama grazie alla sua opera I giocolieri. Espose anche in Germania e in varie città dell'Impero asburgico. A Trieste Lonza presiedette per anni il Circolo artistico, ebbe fortuna commerciale sia nella città giuliana che all'estero, distinguendosi per le sue composizioni ambientate nel Settecento, per molte opere a fresco in vari palazzi triestini e per i quadri a soggetto religioso. L'opera Ecce Homo, nominata nell'articolo sull'Osservatore triestino, si può ammirare nella Chiesa di San Vincenzo de' Paoli di Trieste].

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